Paralumi Lampade Piantane

Tutto ciò che creo è sviluppato nell’ottica della particolarità. Cerco sempre spunti nuovi facendo attenzione ai materiali ed alle tendenze della moda. Ma la base della mia arte fonda nella tradizione, nella cura dei dettagli e dei disegni. Ogni lume che mi accingo a creare parte dall’idea di esaltarne l’unicità e la ricercatezza del manufatto. Affinché chi sceglie di acquistarlo entri in possesso di un prodotto unico ed irripetibile.
lumi e paralumi artigianali

lumi e paralumi artigianali

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Le bambole magiche

Ci siamo quasi. Le bambole fra poco saranno pronte. Queste però non sono bambole qualsiasi, sono magiche, si perché al loro interno racchiudono un’anima elettrica che permette di illuminarle dall’interno.

Un po di tempo fa ho avuto la brillante idea, è proprio il caso di dirlo, di realizzare qualche cosa di innovativo, che non fossero le solite lampade, belle per carità, per ognuna ho messo dentro tutta la mia passione, ma comunque classiche. Guardando un po’ in giro ho avuto l’intuizione, dovevo realizzare una bambola lampada. E così dopo essermi procurata gli strumenti necessari, ho iniziato a lavorare a questo nuovo progetto. In attesa del lavoro finito eccovi un assaggio di ciò che sta prendendo forma.

Lampada bambola

Lumi e Paralumi: l’arte e la creatività made in Italy di Maria Teresa La Vitola

Riporto di seguito un articolo che parla di me e del mio lavoro redatto da Eleonora Tredici, che ringrazio, per il sito InsiemeOnline

Cari Lettori, oggi ci immergeremo nell’unicità dell’arredo artistico artigianale, rigorosamente made in Italy.
Conosceremo, infatti, la signora Maria Teresa La Vitola che, con i suoi “Lumi e Paralumi”, non illumina solo con la luce elettrica le nostre dimore ma porta luminosità grazie ad una passione sorprendente!

L’unicità ed il fascino di un arredo “pezzo unico” sono elementi caratteristici dell’Arte di Maria Teresa che, con pazienza e perseveranza, crea lumi, paralumi e piantane artigianali, interamente, dal rivestimento all’impianto elettrico. I dettagli e la personalizzazione sono altri elementi imprescindibili per Maria Teresa La Vitola.

Ci siamo fatti raccontare da Lei proprio l’iter creativo/realizzativo così da poterlo condividere con voi.

“In genere quando vengo contattata, chiedo dove dovrà essere collocato il lume, quali sono i colori della stanza, il tipo d’arredamento, se il lume deve essere solo fonte di luce o oggetto d’arredo. Quando e’ possibile eseguo un sopralluogo, altrimenti, mi faccio spedire una foto, in caso contrario, mi affido alle richieste della cliente. Cerco poi di visualizzare l’oggetto contestualizzandolo e, successivamente, cerco i materiali ed inizio la realizzazione del lume”.

I materiali utilizzati per le realizzazioni sono selezionati personalmente da Maria Teresa e provengono da mercati, negozi, viaggi e dalla produzione tessile ed artigianale della sua terra, la Calabria. Spesso, però, provvede personalmente a dipingere le stoffe. In questo caso, l’unicità è ancor più accentuata.

Indubbiamente, la tradizione è alla base di questa Arte che, solo da qualche anno, troviamo sul web: “Dietro insistenza di mia figlia, infatti, è stata lei a rendere visibili i miei lavori sul web. Le ho dato carta bianca perché è laureata in Scienze della Comunicazione ed ha alle spalle vari corsi di specializzazione nella creazione e gestione dei siti web e social-network. Infatti, gestisce tutto lei. Anche perché, nei lavori che realizzo, convivono due anime: quella creativa e quella passionale”, dice Maria Teresa.

Se, infatti, non avete la fortuna di poter raggiungere la nostra artista nella sua soffitta-atelier a Catanzaro (Maria Teresa riceve su appuntamento), potete tranquillamente commissionare le opere, appunto, tramite e-mail, telefono o contattando Maria Teresa tramite tutti i contatti che vi lascerò in calce all’articolo.

La signora Maria Teresa è una vera creativa. Non aspettatevi, quindi, solo proposte tradizionali ma, anzi, con il suo estro saprà proporvi delle soluzioni inusuali e di grande effetto!

Ci ha raccontato dell’opera alla quale è più legata, la prima realizzata interamente su richiesta di un’amica che necessitava di tavolini e lumi da posizionare accanto al divano. Da questa richiesta, sono nati tavoli in legno con lumi all’interno!

Da una richiesta di lampada da parete fatta da una cliente per la casa al mare, ne ha creato un corallo fatto a mano con luce interna (anch’essa presente nella galleria fotografica in calce a questo articolo).

Le opere di Maria Teresa hanno il sapore tipico dall’artigianalità italiana, il calore della tradizione e di una passione e creatività tipica di chi nasce Artista!

Potete vedere alcuni esempi di “Lumi e Paralumi Creazioni La Vitola” nella galleria fotografica, che vuole trasmettere il messaggio proprio dell’artista: creare oggetti unici con una propria vita, in grado di dialogare con il contesto che li ospita.

Vi voglio lasciare anche i contatti di Maria Teresa così che, chi lo desideri, possa anche contattarla e chiederle qualche consiglio d’arredo per illuminare in modo originale la propria casa:

La sua azienda si chiama “Lumi e paralumi di Maria Teresa La Vitola”, l’email è la.vitola@hotmail.it mentre, il cell. sul quale potete rintracciarla è 349.1738756.

Voglio ringraziare di cuore la signora Maria Teresa per averci aperto le porte del suo atelier ed averci permesso di conoscere un’arte oggi, purtroppo, forse ancora poco valorizzata.

Ringraziando anche voi lettori, vi rinnovo l’appuntamento al prossimo giovedì per altri, spero, interessanti ed utili consigli d’arredo!
Un abbraccio!

Eleonora Tredici
Interior Designer

Pubblicato in Consigli d’Arredo per Sposi

” Green life” Il Verde va di moda

Ho scovato nell’archivio di Prismanews.net questo interessante articolo del 2013 e voglio riportarlo perché mi ha colpito l’attualità dell’argomento trattato.

Buona lettura.

“Di recente interesse per gli architetti è la green life, non perché sentano la necessità di una vita più morigerata, ma per le richieste dei clienti che voglio arredare le pareti esterne delle loro abitazioni con cascate verdi. Quindi per accontentare le richieste di chi vuole ammirare pareti arricchite di piante rampicanti si ricorre allo studio di vecchi nuclei abitativi, per carpirne i segreti di solidità e durata nel tempo reinventandoli sulla base delle esigenze odierne e del confort delle tecnologie moderne.

Un modo alternativo e del tutto ecologico per ripensare le strutture abitative del passato, molte delle quali sono oggetto di studio dell’architetto Edoardo Bit specializzato in sistemi di integrazione tra vegetazione e involucro edilizio, con particolare interesse verso l’impatto tecnico e progettuale su scala urbana e della singola abitazione. Illuminante a tale proposito il saggio da lui pubblicato per Wolters e Kluwer Italia Il nuovo verde verticale dove si analizzano tutte le possibili strutture abitative con varie proposte di verde verticale.

Gli studi del caso partono dall’analisi dei turf buildings tipici delle popolazioni vichinghe, strutture parzialmente o totalmente ricoperte con zolle d’erba a basso impatto ambientale. Questo sistema consente una solida protezione dagli agenti atmosferici, favorendo la diminuzione degli scambi termici tra edificio e ambiente esterno; e senza grandi sprechi di tempo e denaro perché il materiale è di facile reperibilità.

Questi nuclei abitativi erano composti da strutture di pietra e legno, sui quali successivamente venivano adagiati gli strati di terriccio che con il tempo si arricchiva di vegetazione autoctona. Per garantire l’isolamento termico ed evitare le infiltrazioni d’acqua tra la struttura e il terriccio venivano collocati vari strati di corteccia di betulla, elemento naturalmente impermeabilizzante.

Turf building

Fig. 1. Turf building. La base è  in pietra, mentre la struttura restante è in legno ricoperto di substrati inerbiti. (©http://www.travelblog.org/Europe/Iceland/blog-329642.html)

Dunque nelle zone geografiche dal clima rigido le moderne chiusure (interni abitativi) verticali vegetate rappresentano i pronipoti dei turf buildings, ma cosa prevede l’architettura là dove il clima si presenta torrido e caldo?

In questo caso si predilige l’impiego di piante rampicanti. Questa tecnica sviluppatasi principalmente nell’Europa meridionale e in sud America per attenuare le sollecitazioni ambientali esterne è considerata l’antenato dei moderni rivestimenti vegetali, esempio ne sono le pareti esterne invase dai rampicanti o le pergole rivestite da cascate di vegetazione.

Il verde presente dona alle strutture abitative dei benefici precisi: la protezione solare che favorisce la diminuzione del flusso termico che si abbatte sulle facciate (in mancanza della vegetazione penetrerebbe all’interno del nucleo abitativo); migliori performance della struttura dovute alla conformazione naturale del verde, inerzia termica del fogliame, elementi legnosi e la massa liquida di cui sono composti.

Italy rome

Fig. 3. Roma Via Giulia . (©http://www.blork.org/blorkblog/2008/06/28/happy-birthday-via-giulia/)

Inoltre, questa tipologia di verde costituita da fogliazione decidua (piante che perdono le foglie in inverno) consente un massimo confort, in quanto nei mesi invernali il sole ha la possibilità di irradiare il suo calore penetrando all’interno del nucleo abitativo con i suoi raggi. Dunque le piante caducifoglie rappresentano un elemento reversibile, spendendo il massimo della loro efficacia durante i mesi primaverili ed estivi.

Insomma un modo per abbellire con gusto e senza costi proibitivi le proprie abitazioni dando quel tocco di verde, magari in città, contribuendo alla riqualificazione dei centri storici o dei quartieri periferici regalando, è proprio il caso di dirlo, un panorama di più ampio respiro.”

 

Redatto da Francesca Colica – Prismanews.net 10/01/2013

 

 

Il riuso nuova risorsa per l’economia?

Riuso/riciclo

Riuso/riciclo

Il bisogno di dare nuova vita a vecchi oggetti e vestiti che non utilizziamo più e che si accumulano nei ripostigli o nelle cantine, figlio di un consumismo smodato e della rincorsa di status symbols ormai obsoleti, è sempre più presente nel nostro quotidiano.

Quante volte abbiamo guardato il nostro indumento preferito ormai inservibile e non abbiamo avuto il coraggio di buttarlo?

Bene adesso il problema può essere risolto, basta un po’ di fantasia e di pazienza ed ecco che da una gonna esce fuori una collana o una borsetta.

Questa è la nuova cultura del riuso che sta sempre più prendendo piede in Italia, in più  è economica ed ecologica, si può dare nuova vita anche ai tappi di bottiglia creando gioielli di tendenza oppure realizzare degli alberi di natale con le bottiglie di plastica (come avvenuto in alcuni comuni) andando ad alleggerire i bidoni della spazzatura.

Basta accendere la televisione su qualche canale dedicato o seguire qualche breve corso presente nel proprio territorio, se non si possiede manualità, e tanta fantasia.

Oltre il 60% di ciò che scartiamo o buttiamo può diventare una risorsa e i più lungimiranti fiutandone il potenziale hanno messo in vendita i loro lavori migliori, che in tempo di crisi non guasta.

Molti stanno divulgando questa nuova cultura, da stilisti famosi, come Conny Groenewegen, ad architetti come Barbara Gulienetti. A Sondrio si sta lavorando ad un centro dedicato alla raccolta di oggetti in ottimo stato che possono essere ridestinati a famiglie bisognose.

Forse qualcosa sta cambiando nel palcoscenico italiano, forse le coscienze dei giovani si stanno ridestando e prendendo contatto con la realtà che li circonda la rielaborano, rivolti alla ricerca di una propria autonomia.

Tanti sono i blog e i siti dedicati a questo argomento, e molti i giovani che riciclano se stessi intraprendendo questa strada.

Dare nuova vita a materiali  non più fruibili, non è  certo una invenzione di oggi, ha radici profonde, oggi  rivisitato con creatività, aggiungendo quel bagaglio di cultura, bellezza e sensibilità a cui le nuove generazioni sono avvezze.

Riuso/riciclo

Riuso/riciclo

Dunque ci si apre davanti quella che può essere definita l’era dell’up-cycling che ha una valenza positiva di salita, aumento, come indica il suo suffisso (up). Mentre il riciclo nel suo significato più tradizionale ovvero di down-cycling indica una perdita di valore (down basso).  

Quando le Donne raccontano la Calabria

Recentemente leggendo il libro Quando le Donne raccontano la Calabria. mi sono imbattuta in un trafiletto riguardante il mio lavoro. Il libro è stato redatto su iniziativa della F.I.D.A.P.A. BPW ITALY , che ringrazio per la gradita sorpresa!

Ora la mia è solo una citazione, ma nel libro vengono descritte numerose attività tutte al femminile e per questo vi consiglio di leggerlo. Molte sono le imprese al femminile presenti in Calabria, tante riguardano lavori che hanno radici antiche, altre sono state introdotte nel territorio ex-novo.

Credo sia utile conoscere quali sono le offerte che la Calabria mette a disposizione sul territorio regionale e non solo, per poter beneficiare tutti di un lavoro ricco e appassionato. Come si potrebbe restare impassibili davanti alla forza e alla tenacia di chi affronta numerosi ostacoli per poter far crescere la propria passione.

Buona lettura.

Articolo

Articolo 1

Colori: le nuove tendenze per la casa

tendenze colore 2015

Sembra che il bianco e il nero lascino il posto a colori più decisi e allegri.

Parola d’ordine osare, i colori prendono spunto dai paesaggi naturali; si alle tinte pastello dal sabbia al celeste per ricordare un paesaggio marino.

Si attute le tonalità della terra, dalla marrone cannella al rosso peperoncino, non bisogna tralasciare nulla, la casa deve essere calda e accogliente.

Un rifugio sicuro dove trascorre il proprio tempo al riparo da stress e rumori cittadini.

Dunque strada aperta al cachi, alle svariate sfumature di verde, perché non ricordare un rilassante tramonto estivo con un bel arancio, l’azzurro cielo.

Tutta via il bianco non passa mai di moda, sarà presente ma tempestato da figure geometriche e stampe.

Anche i materiali della casa cambiano, si cerca sempre più il richiamo al naturale e così troveremo pietre a vista, travi e mobili in legno grezzo, cemento vivo e metallo grezzo.

Per le sedute si predilige la pelle che da un tocco di selvaggio ed essenziale. Per la casa al mare ritornano le sedute e i mobili in bambù, in legno con effetto levigato dal mare oppure ricavati dal riciclo dei bancali di legno dei mercati.